Testamento olografo

Buongiorno avvocato
Sono qui per chiedervi delucidazioni in merito, sempre, ad una situazione che sto vivendo e che, sinceramente, riesco poco a capire.
Premetto di non essere un avvocato ma sono sempre alla ricerca di chiarimenti.
Con un atto di citazione mi è stato impugnato un testamento olografo che mi aveva dato una mia zia, dove venivo nominato erede universale dei suoi beni, questo è successo circa due anni fa.
Gli autori della citazione contestavano la forma dello stesso e, come gravame, che era stato scritto in un periodo in cui la zia non stava molto bene.
Alla stessa citazione, controparte, allegava fotocopia del loro testamento datato 1988, fotocopia di due legati testamentari.
Mi sono rivolto ad un amico avvocato di palermo e, sotto suo consiglio, ho fatto eseguire delle perizie calligrafiche e mediche.
Dalle stesse è emerso che, il testamento, è perfettamente valido sia nella forma e nella sottoscrizione. In riferimento alla data è risultato che era un modo di scrivere e la zia era capace di intendere e volere.
Fin qui la situazione è del tutto normale, alla prima udienza ci siamo costituiti senza problemi e, controparte, ha mandato un avvocato di palermo in sostituzione, hanno chiesto la 183, il giudice fissa i termini.
Da quello che mi ha detto il mio avvocato di palermo, in questa fase della causa, si deve “puntualizzare” la domanda e non solo è l’unica fase in cui è possibile allegare i documenti e testi.
Allo scadere dei primi 30 giorni, controparte, riscrive pari passo la citazione senza nessun dettaglio.
Noi, avendo già presentato le nostre risposte in precedenza, non scriviamo nulla.
Allo scadere della seconda fase, controparte non presenta nessun documento, niente di niente. Noi facciamo evidenziare i nostri doc e dichiariamo i testi.
Terza fase, controparte non scrive e non contesta nulla, noi lo stesso perché, nella fase precedente, loro non avevano scritto nulla.
Pochi giorni fa c’è stata la seconda udienza, controparte ha mandato un avvocato di palermo che era il sostituto del sostituto che tra l’altro non sapeva nulla della causa, non ha scritto nemmeno il verbale.
Dopo, spero, aver descritto, in grosse linee, la mia vicenda vorrei affiancare al mio avvocato di palermo un altro avvocato di palermo bravo. non so se è possibile ma credo che si può essere difesi da più di un avvocato di palermo nella stessa causa.
Prima hanno impugnato il testamento, tra l’altro hanno dato un valore alla stessa di 450.000,00 euro, e mi hanno bloccato le vendite delle proprietà.
Adesso, è una sensazione comunque mia, sembra che non freghi più niente a nessuno. Mi sembra strano tutto questo casino e blocco dei beni senza poi, ai fatti, non dimostrare nulla.
Adesso, stiamo aspettano la data della prossima udienza perché il giudice si è preso del tempo per visionare i doc, andremo avanti, sicuramente, con una perizia calligrafica, che tra l’altro loro devono pagare. Controparte, sinceramente, non so come può contestarla non avendo messo agli atti documenti validi che confermano le loro tesi.

RISPOSTA FORNITA