Mio marito che lavora a Palermo come Carabiniere, ha presentato domanda di trasferimento, prodotta ai sensi dell’art. 398 R.G.A. Alla data odierna il relativo procedimento amministrativo non si è ancora concluso, ciò in contrapposizione a quanto stabilito dal D.M. 16.09.1993, N.603. Inoltre il Comando Generale dell’Arma non ha ottemperato a quanto indicato dagli art. 2 e 8 della Legge 241/1990. Premesso quanto sopra gradirei sapere da un avvocato di Palermo se mio marito può invocare davanti al TAR il silenzio assenso,e chiedere il risarcimento del danno in quanto non ha potuto presentare nell’anno in corso una nuova domanda. Inoltre si potrebbe richiedere all’Autorità Giudiziaria il trasferimento visti i gravi vizzi provedurali che l’amministrazione di Palermo ha compiuto.
RISPOSTA FORNITA