impresa famigliare

Gentile avvocato, sono un uomo di 45 anni e da 17 anni collaboro con mia moglie nella gestione di una attività commerciale sita in palermo. Si tratta di una ditta individuale intestata a mia moglie costituita come impresa famigliare con atto notarile dove mia moglie possiede il 51% ed io il 49%. A ottobre mia moglie ha deciso che tra noi era tutto finito e a dicembre mi invitava ad abbandonare il lavoro senza nulla darmi. Il nostro commercialista mi dice che io ho diritto ad una liquidazione calcolata sull’incremento di fatturato e sull’incremento dello stato patrimoniale della ditta avuto negli ultimi 17 anni. Mi sono rivolto ad un avvocato a palermo il quale invece mi prospetta una situazione molto negativa in quanto dice che l’impresa famigliare ha un valore molto relativo e che essendo mia moglie la titolare il rischio è quello che potrebbe anche non darmi nulla. Sono giunto quindi alla conclusione che voglio un altro avvocato di palermo per capire se ho ragione io.Distinti saluti.

RISPOSTA FORNITA