collaboratrice familiare sfruttata

buongiorno vorrei porre un quesito relativamente alla materia diritto del lavoro.
Mia moglie lavora ormai da 16 anni nell’attività di artigiana estetista, a palermo, attività intestata a sua madre, in qualità di collaboratrice familiare al 49%.
In questi anni di collaborazione familiare, per motivi oggettivi quali un grado di specializzazione altissimo raggiunto da mia moglie (corsi di formazione, riconoscimenti nazionali ed internazionali, numero di clienti dell’una, mia moglie, qualitativamente e quantitativamente più remunerativo di sua madre e delle dipendenti) tale attività ha visto un incremento costante, oserei dire esponenziale, del fatturato, tanto che lo ’stipendio’ medio della titolare, ufficiosamente noto, si aggira su una media mensile di 4000 euro.
Lo stipendio di mia moglie, non ha mai superato i 1300 euro, perchè lei non vuole chiedere di più, visto che non ne abbiamo un bisogno oggettivo, e sua madre, persona avida, si guarda bene dall’offrire di più.
La situazione di sudditanza psicologica nei confronti della madre, nonostante le capacità innegabili di mia moglie nel suo lavoro, hanno portato in tutti questi anni i seguenti aspetti: una settimana di ferie all’anno concesse e tassativamente non di più,orari di lavoro anche di 13 ore al giorno specie nei week end, non c’è mai stata una divisione degli utili, la titolare ha accumulato su conti propri una piccola fortuna.
Ora, al di là del fatto che economicamente io e mia moglie non abbiamo comunque grossi problemi, e tenuto conto dell’atteggiamento benevolo di una figlia che non vuole arrecare danno e dispiacere alla madre, mi chiedo se è possibile da un punto di vista legale muoversi con un avvocato di palermo per fare valere i propri diritti, o almeno che questi vengano riconosciuti.
Adesso mia suocera è andata in pensione, pur mantenedo aperta l’attività, anche perchè al di fuori del suo lavoro non ha nessun altro interesse. Adesso siamo al paradosso: mia suocera nei giorni scorsi è andata in CNA di palermo dove, a suo dire c’è sempre un avvocato di palermo, ad informarsi sui propri diritti, perchè ha paura che la figlia la voglia raggirare (testuali parole!).
adesso basta! vorrei che mia moglie fosse tutelata da un bravo avvocato di palermo perchè da marito stanco di vedere la moglie sempre di corsa per arricchire altri, dipendente psicologicamente da una madre anaffettiva ed egoista, tenuto conto che è nato nostro figlio da poco (maternità di due mesi, e poi a lavorare di corsa ovviamente! per inciso il fatturato in quei due mesi senza mia moglie è stato ridicolo)

RISPOSTA FORNITA