Ill.mo Avvocato di Palermo, nel mese di ottobre 2006 ho acquistato presso un autosalone un’autovettura pagata per contanti. Questa automobile dopo tre ore dall’acquisto presentava anomalie al ceck motore. Tornato immediatamente indietro ho fatto constatare il problema al rivenditore. Mi risposero che era cosa di poco conto. Prendo l’autostrada per tornare a Palermo(dove vivo) e dopo circa 50 km si accende una spia sul pannello cruscotto che mi obbliga ad arrestare immediatamente l’auto e a portarla presso un centro specializzato. Cosa che faccio puntualmente con l’ausilio di carroattrezzi. Viene riparata l’auto e sostituite due valvole del motore. Dopo ulteriori 30 km si ripresenta un nuovo guasto al motore non ancora diagnosticato per mancanza di fondi da parte mia. Al ritiro dell’auto mancava il disco di navigazione, l’ho richiesto più volte anche per via email. Nessuna risposta. Acquisto a mie spese il disco cd (300 euro) e si scopre l’inganno. E’ il navigatore che è rotto…ecco perchè non mi hanno mai consegnato il cd. Lo specchio retrovisore esterno è rotto, lo faccio presente al momento del ritiro mi dicono che provvederanno, è rotto anche il telefono e mille altre cose che scopro gradualmente.
Non ho mai potuto usare l’auto dal giorno dell’acquisto. Ho inviato raccomandate, fax ed emails al rivenditore., mai una risposta.Scusatemi se mi sono dilungato. Ho qualche diritto per questa situazione? Posso chiedere la risoluzione del contratto? Posso far riparare l’auto presso l’azienda costruttrice e non da officine non autorizzate del rivenditore? Cosa devo fare? Cordialmente.